03082017

ALESSANDRO ANDREOZZI/ agosto 3, 2017/ Il mio pensiero/ 0 comments

Certo, intitolare un articolo con la data di un giorno, non credo sia la furbata del secolo, ne in ambito SEO ne in generale, ma succede che uno abbia qualcosa da dire, ma non abbia il titolo di quello che vuole dire, forse perché l’argomento è troppo vasto e il tempo e sempre troppo poco.

OK detto questo, vorrei parlare in questo piccolo articolo di un micro pezzettino del senso della vita e di come in realtà noi abbiamo un punto di vista errato, ma non solo verso la vita stessa, anche verso quello che ci accade.

babybodyVedo la mia principessa crescere, costantemente, ogni giorno di più, ogni giorno in un aspetto diverso. E vedo in questa crescita una semplicità disarmante, anzi oserei dire emozionante. Lei vive tutto come nuovo, non ha filtri di vergogna o di timore verso le novità anzi, ne è attirata come una vespa con il polline. Ogni angolo, ogni luce, ogni cosa che la circonda la attrae, e lei va li la prende la gira la smonta gli da un rumore (che per ora è la cosa più vicina ad un nome) e la cataloga con piace…non piace…

Non fa solo questo, lei ti osserva mentre fai cose, osserva gli altri, li cerca con gli occhi e cerca di comunicare con loro di farsi capire di interagire, e lo fa senza veli senza preconcetti, non esiste colore razza religione, sesso, niente…solo semplice comunicazione basica…tu sei li e io voglio interagire con te…PUNTO…, è un modo davvero puro al limite come dicevo dell’emozione. 

Io ho sempre pensato e mi ha fatto sempre paura pensarmi come genitore, come educatore, in quanto in vita mia ho commesso e sto commettendo una marea di errori, alcuni di questi che mi hanno e mi penalizzeranno per sempre, ma mai avrei pensato che uno scricciolo di 10 chili e rotti avesse qualcosa da insegnare a me. ma non qualcosa di effimero, qualcosa di estremamente profondo e importante.

IL SENSO DELLA VITA

Molte volte sento e leggo, la vita ti insegna, non so se esiste un motivo per cui accade questo, se c’è una ragione, se c’è un scopo e cose simili…

Beh, osservando mia figlia, osservando la sua commovente semplicità, in quello che fa, in quello che la sorprende e in quello che impara ogni giorno, si, posso dire, che almeno secondo me, esiste uno schema ben preciso, alla fine tutto si può ridurre ad una sequenza matematica, il problema è che spesso non conosciamo la formula per cui non abbiamo la soluzione ne alcuna risposta…Ma poi c’e’ una questione, ma davvero ci serve saperlo…Vedo mia figlia, la vedo crescere senza filtri, senza preconcetti, e vedo la gioia in ogni cosa che fa.

So che non sarà sempre così, so che come educatore gli imporro anche io dei filtri che offuscheranno questa semplicità, per questo mi chiedo, ma davvero ci serve sapere del piano generale, ma davvero non ci basta sapere che esiste, ma davvero abbiamo bisogno anche solo di sentire che ce n’è bisogno??

La risposta non la so, ma forse anche in questo caso è sbagliato chiederselo….

CIAO

 

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