L’altra faccia del Seo Manager

” Andreozzi, questo è il tuo attestato di partecipazione al secondo SEO corso, da questo momento padroneggerai sicuramente ogni tecnica nota e sopratutto la teoria che vincola azione SEO su di un sito web…Da questo momento Andreozzi..LEI E’ UN SEO…..”

the end

A questo punto dovrebbe iniziare il motivetto finale e in dissolvenza dovrebbero scorrere i titoli di coda, noi ci alzeremmo si accenderebbero le luci, e avvicinandoci alla porta di uscita infondo al cinema proprio dietro al telone dove è stato proiettato il film, ci verrebbe in mente la truce e ineluttabile verità…

Questo NON è un film secco…sicuramente, ci sarà un sequel, accadranno altre cose e la storia si svilupperà…(sperando che non sia una trilogia…sestologia (o come si dice)…o peggio pure…)

INVECE NO..!!!

Andreozzi, lei non è affatto un SEO, lei al massimo è un appassionato (notate come in ogni mio scritto ritorni questa condizione, roba da psicoanalizzarmi subito), non c’e’ spazio per Lei nel mondo SEO, o se c’e’ sicuramente Lei si vende talmente male che comunque in un mondo altamente concorrenziale non emergerà mai. (dite la verità, vè salito il magone?)

Giorni indietro avevo scritto un articolo intitolato ” il mio cuggino lo sa fare“, lì parlavo in buona sostanza delle reticenze che si possono incontrare quando proponi il tuo lavoro, la tua analisi le tue capacità in qualità di SEO manager magari ad aziende che vogliono curare il proprio sito, ma non hanno la più pallida idea di che tipo di lavoro e sopratutto di perizia comporti fare una cosa del genere.

La dura realtà è che non si è ancora ben compreso come sarà sempre più rilevante (e arriverà ad essere vitale) essere presenti sul web, personalmente ad oggi, compreso il cibo ad esempio, io compro tutto sul web , ma non solo, mi sposto attraverso il web, mi informo e in definitiva faccio scelte anche importanti consultando pagine web. Questo significa che più passa il tempo più diverrà una risorsa importante, e più tempo aspettiamo meno saremo visibili, rilevanti e nel caso commerciale performanti in un mercato ideale.

Come si fa a far capire questa verità assoluta

La cosa che proprio almeno io non riesco a far capire è anche la più semplice da capire, (almeno dal mio punto di vista)

Google in effetti fa una cosa semplice, anzi direi semplice in modo disarmante, in poche parole cerca di restituire il risultato più preciso possibile ad una nostra query (per una nostra richiesta), mi spiego meglio, se io cerco il modo di integrare più calcio nella mia dieta, sono tentato di scrivere la parola calcio sulla search di google. Google analizza la mia richiesta e incrociando alcuni dati cerca di rispondermi nel modo più vicino possibile alla mia domanda…mah !!..

Alcuni penseranno che ho scelto una parola sfigattissima per spiegare questo concetto, invece, io la penso in modo inverso, la parola “calcio” mi aiuta a spiegare un concetto ancora più interessante. Se scrivo “Calcio” nella search, google mi rida una search che parla di pallone esclusivamente, questo cosa significa, google è impazzito, col cavolo che cerca di capire cosa cerco e cerca di darmi risposte pertinenti, io cercavo il modo di integrarlo nella mia dieta , non di giocarlo su un prato verde con altri 21 tipi esagitati…

Ma fermiamoci e riflettiamo, questo risultato significa che molto probabilmente TUTTI quelli che scrivono calcio molto probabilmente lo fanno perchè cercano qualcosa inerente allo sport.

Rielaboro il concetto, se io riesco a intuire, indovinare, capire, con qualche parola/frase il cliente cerca un determinato argomento, molto probabilmente riesco anche a offrirgli i miei servigi per quel argomento. Sembra facile e naturale a dirlo, molto meno a farlo, ma non impossibile. 

Quale scenario quindi si potrebbe aprire a fronte della mia richiesta di calcio…Semplice, nel 99.9% dei casi tornero’ sulla search e siccome sono un essere senziente che impara e che agisce sempre in virtù di una determinata esperienza o se ne crea una per decidere (e’ comunque uguale), affinerò la mia ricerca e non scriverò solo..”calcio”..ma magari…”come integrare calcio con l’alimentazione”.

Userò. quello che noi SEO chiamiamo una long tail e quello che google sta cercando di modificare, cioè non una keyword secca, ma proprio una intenzione di ricerca, tanto più sarò dettagliato, tanto più sarà precisa la mia ricerca….

Ma non solo !!

Se io vendo calzature, e inizio con mettermi in evidenza perchè vado a spiegare il tipo di appoggio del piede e l’importanza che questo ha nella postura del corpo fin su..su ..su ad arrivare ai mal di schiena, facilmente catturerò l’attenzione di tanta gente che magari ha proprio questo problema….Ora, da questa nicchia, espandete la vostra percezione…espandete gli argomenti correlati…ricercate frasi che aiutano la ricerca del vostro servizio prodotto….prendete un bisogno e fatelo diventare un vostro obiettivo da assolvere….

Ma, molto molto importante, usate la lingua italiana, usate le parole, usate la fantasia. Siate voi stessi GOOGLE, fatevi la ricerca e rispondete alle vostre esigenze, uscite dalla logica del venditore e entrate in quella dell’acquirente, fatevi trovare, il successo è solo una conseguenza…

Concludo,

io non sono un Seo manager, quando una azienda richiede i servizi di un Seo, la prima cosa che va a vedere sono i suoi lavori precedenti. Ma questo è un cerchio, non avendo lavori precedenti, le aziende non mi chiamano per cui non ho lavori precedenti O_O.

Buon Lavoro

 

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...Appassionato di informatica, di tecnologia, di fantasy in ogni sua forma (libri, film, immagini, giochi), di fantascienza, in ogni sua forma. Con un sogno nel cassetto, quello di scrivere qualcosa, per passione, per vivere il sogno...

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